La forza con cui il cuore riesce a far circolare il sangue all’interno dei vasi sanguigni è detta pressione del sangue. Le persone che soffrono di pressione alta, definite ipertese, presentano un aumento della pressione esercitata sulle pareti dei vasi sanguigni, che può essere associata sia ad un aumento di quella diastolica (bassa), che di quella sistolica (alta) o di entrambe.

L’ipertensione arteriosa, in accordo con le linee guida OMS-ISH, viene definita in base al riscontro, in individui a riposo, di una pressione massima uguale o superiore a 140 millimetri di mercurio, oppure di una pressione minima uguale o superiore a 90 mm.

Si tratta di una condizione morbosa molto frequente, che colpisce in media il 15% della popolazione con frequenza crescente all’aumentare dell’età anagrafica: oltre il 50% dei soggetti con più di 65 anni soffre in-fatti di ipertensione. Nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile risalire ad una causa precisa della malattia e si parla quindi di ipertensione arterio-sa per quasi tutti.

Una persona che soffre di ipertensione arteriosa dovrebbe focalizzare la propria attenzione sul raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Riduzione del peso corporeo
  • Alimentazione salutare
  • Riduzione dello stress
  • Moderazione del consumo di alcol , fumo e droghe
  • Frequente attività fisica

attivita-fisica-e-ipertensione

Cambiare lo stile di vita riduce la pressione sanguigna e favorisce l’efficacia della terapia antipertensiva.

Entrando nello specifico quali sono gli esercizi migliori per diminuire la pressione arteriosa?

Sicuramente l’esercizio aerobico (cioè quello di lunga durata e bassa intensità) come nuoto, camminata sportiva, bicicletta e corsa sono preferibili per vari motivi purché svolti con frequenze cardiache basse (50/60 % della frequenza cardiaca massima) e che siano ben tollerate dal soggetto, ovvero che non creino eccessivo affaticamento fisico in condizioni climatiche favorevoli (evitare caldo e freddo eccessivo).

DSC_8752

Ecco i benefici più importanti:

AUMENTO VOLUME DEL CUORE con conseguente abbassamento della frequenza pulsatoria al minuto.

CAPILLARIZZAZIONE: aumento del numero di capillari a livello muscolare e cardiaco.

MAGGIOR APPORTO DI SANGUE ED OSSIGENO: a tutti i tessuti, e in particolare al muscolo cardiaco.

RIDUZIONE DELLO STRESS : sia transitorio che a lungo termine grazie al rilascio di sostanze euforizzanti che intervengono nella regolazione dell’umore (endorfine).

RIDUZIONE DELLE RESISTENZE PERIFERICHE : sia grazie alla riduzione dell’attività di alcuni ormoni e dei loro recettori, sia grazie all’aumento del letto capillare.

EFFETTO POSITIVO SUGLI ALTRI FATTORI DI RISCHIO: l’attività fisica svolge un effetto benefico su altre patologie che spesso si associano o causano l’ipertensione come diabete, dislipidemie e obesità.

SONO IPERTESO POSSO FARE ESERCIZI CON SFORZI E PESI?

Anche l’esercizio contro resistenza e pesi / macchine isotoniche in palestra (esercizio Anaerobico) può aver un effetto positivo sulla pressione arteriosa: aumento della capacità cardiaca con aumento della forza contrattile del cuore (lavoro cardiaco a riposo più economia), miglioramento della resistenza periferica vascolare, aumento della capillarizzazione e perfusione nei muscoli.

DSC_8809

Anche per questo tipo di attività fisica bisogna mantenere alcuni accorgimenti:

  • Svolgere esercizi con carichi non massimali, ben tollerati e gestibili.
  • Mantenere giuste pause tra un esercizio e l’altro.
  • Effettuare allenamenti in luoghi freschi e ventilati.
  • Evitare esercizi con contrazioni isometriche (in posizioni statiche).

Nell’ipertensione l’attività fisica ricopre un ruolo importante stimolando le risposte organiche in modo naturale effettuando sedute con intensità e frequenza settimanale adeguate alle caratteristiche del soggetto.

call to action articolo

ARTICOLI CORRELATI

Condividi
     Academia Chinesiologica ® 2018

info@academiachinesiologica.it    

   

Privacy Policy

Cookie Policy