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L’ernia del disco intervertebrale, o ernia discale, è il risultato della rottura dell’anulus fibroso del disco intervertebrale con relativa dislocazione e fuoriuscita del nucleo polposo in toto o di parte di esso. Lo sfiancamento dell’anulus, senza la sua rottura, configura il quadro di protrusione discale ( definizione da Wikipedia ).

Il contenuto del disco espulso dalle fibre, entra in contatto con le strutture nervose del canale della spina dorsale, provocando il ben noto dolore nevralgico (es sciatalgia  , cruralgia , cervicobrachialgia  ) tramite la compressione di un nervo .

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Nello specifico dei sintomi possiamo avere : forza ridotta dell’arto , assenza o poca sensazione al tatto (anestesia e ipoestesia), formicolio (parestesia) e al tocco diffusa sensazione di dolore di tipo urente-pungiforme (disestesia) oltre ad avere la muscolatura locale  contratta e rigida associata a dolore locale .

La comparsa di un’ernia discale può essere determinata attraverso   lo stile di vita sedentaria o di degenerazione per invecchiamento  oppure da  un trauma diretto come caduta dalle scale o incidente stradale .

CHE ESERCIZI FARE E QUANDO ?

Gli esercizi attivi e la rieducazione posturale sono sicuramente il pilastro fondamentale per stabilizzare i sintomi e la ricerca dellla guarigione  definitiva  ( con la guarigione definitiva si intende la non comparsa di recidive ).

Gli esercizi  si possono effettuare anche durante le fasi di dolore con attenzione senza avere un’aumento del sintomo .

Dura la fase acuta è consigliabile esercizi di rilassamento muscolare e decompressione discale,  cerando di rilassare  i muscoli interessati dal dolore e  togliere pressione alle radici nervose  in modo da decongestionare l’infiammazione .

Si posso effettuare molte forme di esercizi  per migliorare e rieducare un’ernia,  ma esistono fondamentalmente 5 categorie di esercizi che  si sviluppano durante un percoso ben pianificato e sono :

Esercizi di rilassamento e decompressione vertebrale

Esercizi come detto precedentemente che rilassano la muscolatura spesso dolente,  danno uno stimolo per decoaptare i dischi vertebrali come gli allungamenti su pancafit e fitball o degli eserci di trazione come la panca ad inversione .

Esercizi di mobilizzazione vertebrale

Gli esercizi di mobilizzazione danno uno stimolo di movimento attivo dinamico ai dischi intervertebrali,  vengono svolti come primo approccio in scarico ( da sdraiato o qudrupedia ) per poi gradualmente passare alla stazione eretta . In questa fase la sintomatologia dolorosa dovrebbe essere  quasi totalmente risolta .

Esercizi di tonificazione e muscolari

Questi esercizi vanno a lavorare attivamente sui muscoli riattivandoli e/o potenziandoli cosí da  stabilizzare  la colonna dando  un sostegno attivo.

Esercizi propiocettivi

Gli esercizi propiocettivi servono per ripristinare una maggior sensibilitá alle strutture della colonna vertebrale,  cercando di rendere i  disci intervertebrali , i muscoli e i lagamenti piú pronti a rispondere alle richieste funzionali . In poche parole la colonna deve diventare piú intelligente .

Esercizi di rieducazione generale ai movimenti base

Questa fase che in molti escludono e reputano non importante perché ormai dovremmo essere lontani dal dolore acuto , ricopre un ruolo fondamentale perché dobbiamo imparare o riimparare a fare dei movimenti generali,  utiliazzando anche piccoli sovraccarichi per rafforzare gli schemi di movimento e stabilizzare la colonna nei movimenti attivi come ad esempio piegarsi o ruotarsi .Questa fase diventa fondamentale in particolar modo per atleti che dovranno riprendere l´attivitá sportiva .

 

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